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250 reporter raccontano Madrid per il progetto “I mille volti della mia città”

scuola madrid

Video, foto, testi e registrazioni audio realizzati da 244 studenti della Scuola Italiana di Madrid per raccontare “I mille volti della mia città”. Liceali,  alunni di medie e primaria, si sono cimentati in prove da reporter per indagare come si vive in città, prestando particolare attenzione alla mobilità, anche per celebrare il centenario della linea 1 di Madrid. In viaggio sui treni della metro, sono andati a chiedere ai residenti come vive la comunità LBGT a Chueca; a visitare i parchi verdi e gli impianti sportivi in diversi quartieri; oppure hanno scoperto i luoghi invisibili di Madrid. Poi, hanno intervistato i capi delle comunità religiose per capire le differenze tra le diverse professioni. Hanno raccontato come si festeggia il Natale a Madrid e sono rimasti affascinati dai graffiti che hanno incontrato per strada. Il risultato sono una serie di mini documentari video realizzati con gli smartphone, la creazione di un canale YouTube e di questo blog.

La Scuola Italiana di Madrid, diretta da Paola Gasco, partecipa alla manifestazione “Passione Italia”, promossa dalla Camera di Commercio col patrocinio dell’Ambasciata Italiana, come esempio di eccellenza italiana a Madrid. 

Il progetto, che si svolge in continuità col percorso di web journalism che si è svolto l’anno scorso al liceo (redazione diretta dalla giornalista Tonia Limatola), quest’anno ha coinvolto anche cinque classi della primaria (3B, 3C, 4B, 4C, 5A), tre delle medie (1A, 1C, 3A) e due del liceo (2A, 2C).
Dieci classi in totale, con dodici insegnanti coordinati dal professor Fabio Fussi (Paola Arduini, Paola Sgroia, Miriam Iacomini, Giorgio Guglielmi, Federica Felli, Floriana Morelli, Cristina Contri, Laura Chiaretti, Alessandro Valori, Sabrina Pantanella, Alessia Iacoponi); gli esperti Tonia Limatola, Mila Ortiz, Teresa Anzalone, Eloy Santos, Simone Branchesi, Marta Morrueco, e i tirocinanti Edoardo Di Gennaro e Giuliana Maltese.

In questo blog presentiamo i risultati dei vari gruppi che hanno esplorato Madrid:

LICEO SCIENTIFICO – Classe 2C

Le religioni, a Madrid si crede oppure no?

LICEO SCIENTIFICO – CLASSE 2A

Dove si fa sport a Madrid? Meglio all’aperto o in palestra?

SCUOLA MEDIA – CLASSE 3A

La città invisibile, ecco un insolito viaggio nei luoghi sconosciuti di Madrid…

SCUOLA PRIMARIA – classi 3B-3C-5A

La metropolitana di Madrid compie 100 anni e noi l’abbiamo festeggiata così

SCUOLA PRIMARIA – classi 3B-3C

Luoghi insoliti di Madrid : La Stazione fantasma di Chamberì

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Chueca, prima fermata del nostro viaggio in metropolitana

Nell’ambito del progetto “Alla scoperta dei mille volti della mia città” siamo andati a Chueca per chiedere alle persone che frequentano questo quartiere come sia la vita e l’ambiente nella zona. Abbiamo intervistato lavoratori e passanti. Il risultato? La presenza della comunità LGBT è molto sentita e abbiamo anche notato che la zona non viene frequentata solo da persone di questo collettivo. Una nota curiosa: per metterci d’accordo sul giorno e sull’ora, abbiamo preso appuntamento senza utilizzare WhatsApp. Un vero miracolo ai tempi nostri! Per il nostro progetto sono stati necessari quattro incontri. Nei primi tre giorni abbiamo perlustrato in lungo e in largo il quartiere (molto colorato e ricco di murales), il quarto siamo andati al mercato, dove abbiamo chiesto ai dipendenti dei locali come si trovano a lavorare in questo quartiere e se pensavano che fosse diverso dalle altre zone della città. La maggior parte di loro ci ha risposto che nonostante la forte presenza della comunità LGBT, molti dei clienti erano famiglie o coppie etero. GUARDA IL NOSTRO VIDEO

Mobilità Erasmus: anche virtualmente si collabora in Europa!

Da martedì 11 a venerdì 14 maggio 2021 si è svolto il meeting  tra le scuole partecipanti al progetto Erasmus KA229 Soft Skills for a better life. Le classi e i docenti della nostra scuola si sono incontrati  on line con i ragazzi e gli insegnanti delle scuole di Bagheria ( Italia), Vèp  ( Ungheria), Tecuci ( Romania) Šibenik ( Croazia)

Paola Arduini –

La scuola Italiana Statale di Madrid ha tra le finalità della propria azione formativa la promozione di una cittadinanza europea attiva e mira a  rafforzare la sua vocazione internazionale. 

La scuola è attivamente coinvolta in attività di respiro europeo: fin dal 2016 un largo gruppo di docenti lavora  nella comunità eTwinning, piattaforma di collaborazione e formazione europea, con progetti di cooperazione a distanza tra classi. I progetti sono stati premiati con Quality label  nazionali ed europei e dal 2018 la scuola è stata nominata eTwinning school, certificazione ufficiale della Commissione Europea che riconosce alla scuola lo sviluppo di pratiche organizzative innovative per facilitare la diffusione di metodi efficaci di insegnamento e apprendimento.

Dal settembre 19 classi e docenti della scuola primaria e della secondaria di primo grado partecipano  ad  un  progetto  Erasmus+   dal titolo Soft skills for a better life  con quattro scuole europee : la scuola coordinatrice 3° Circolo L.Pirandello ‐ Bagheria ‐ ITALIA, la Scoala Gimnaziala Elena Doamna – Tecuci – ROMANIA, la Osnovna skola Brodarica CROATIA, la Hatos Ferenc Általános Iskola di Vèp UNGHERIA e la nostra scuola, partner italiano in Spagna. 

Il progetto è anche un progetto eTwinning; il Twinspace della piattaforma eTwinning è lo spazio  virtuale di condivisione, scambio ed elaborazione comune delle attività. 

Tutti insieme, usando l’inglese, ma anche l’italiano e altri codici comunicativi ( disegni, video, foto, cartoni animati)  i ragazzi e le ragazze lavorano nelle classi e cooperano per  sviluppare l’intelligenza emotiva, il pensiero critico, la creatività e la collaborazione attraverso le attività STEAM ( Scienze, Tecnologia, Ingegneria, Arte , Matematica) 

Il progetto prevede incontri di progetto tra docenti e anche tra docenti e studenti ma, in questo periodo particolare , il programma Erasmus, ha riprogrammato le mobilità in modalità “ virtuale”. I nostri alunni hanno potuto continuare a collaborare con i loro partner, incontrandosi in video conferenza e costruendo prodotti digitali comuni, utilizzando robots ed ebook.

Dall’11 al 14 maggio le classi della scuola primaria e della secondaria di primo grado hanno partecipato alla prima  mobilità virtuale del progetto, ospitata dalla scuola ungherese, i cui docenti, specializzati in arte, hanno coinvolto le classi e i docenti di tutti i cinque paesi partner in laboratori per la realizzazione di manufatti artistici, guidando le attività dallo schermo. Durante la settimana  i ragazzi hanno parlato in inglese, descrivendo le loro scuole e le loro attività; ci sono stati momenti di danze e canti in comune che, nonostante la distanza, hanno contribuito a unire la comunità delle scuole partner. Per salutare i nostri amici, la scuola di Madrid ha trasmesso il video con il coro virtuale preparato per la Festa dell’Europa, al quale hanno partecipato molti dei nostri alunni, cantando in spagnolo. Link al video del coro https://youtu.be/0K_gbGYMRJU

L’ECOLOGISMO ALLA SCUOLA ITALIANA DI MADRID

Celia Raimondi

Oggi il termine “ecologia” viene spesso utilizzato in diversi ambiti, i quali possono assumere connotazioni molto diverse, tanto che sono ormai molteplici le branche ad essersi sviluppate intorno a questa parola: da quella industriale, a quella culturale, passando per quella urbana, sociale, comportamentale e via dicendo

Negli ultimi anni, l’approccio ecologista è stato inteso come un’adozione di uno stile di vita filo-ambientalista e si sta facendo sempre più forte nella società, specialmente tra giovani.

Tuttavia ci sono ancora diverse criticità da risolvere. Tra tutte, la mancata condivisione di questo modo di intendere il nostro rapporto con la natura da parte delle classi dirigenti dei nostri paesi.

La lotta ecologista ebbe il suo culmine negli anni ‘60, grazie a differenti movimenti che lottarono in differenti settori; principalmente in ambito sociale, economico, politico.

Ai giorni d’oggi grazie a movimenti quali Fridays for Future o Extinction Rebellion, la tematica ecologista sta rivivendo un exploit forse mai visto.

L’impegno del Liceo italiano di Madrid, nella volontà comune di poter vivere in un mondo più sano e nel migliorare le condizioni ambientali, si è fatto sentire tramite la partecipazione e l’adesione di alcuni insegnanti e alunni a differenti progetti.

Già da due anni stiamo scrivendo articoli, ci stiamo informando e stiamo cercando di diffondere il messaggio ecologista.

Nel 2019 la Scuola Italiana di Madrid ha ufficialmente partecipato alla manifestazione contro il cambiamento climatico tenutasi all’inizio di dicembre del 2019. Inoltre abbiamo avuto la fortuna di partecipare alla COP25, tenutasi a Madrid tra il 2 e il 13 dicembre del 2019

Le attività recenti

Il liceo italiano continua a operare in ambito ecologista in maniera molto attiva.

In particolare, quest’ anno, la nostra scuola ha partecipato ad una attività di riforestazione di 400 alberi che sono stati curati per due mesi dai bambini della scuola primaria e media, successivamente piantati nel municipio di Alalpardo, vicino a Madrid. Questa operazione si è svolta in collaborazione con l’Ambasciata Italiana e l’associazione Reforest project. Inoltre si sono svolti dei laboratori creativi di disegno, scrittura e fotografia sul tema degli alberi, e si è indetto un concorso fotografico sul tema degli alberi in ambiente urbano

Questo progetto ha avuto un impatto molto positivo sugli studenti, in particolare sui bambini.

 I bambini della primaria, attraverso questo progetto, hanno realizzato una serie di attività “volte a migliorare le condizioni ambientali e a ridurre il tasso di CO2” come dichiara Amaia Estebanez, una insegnante della scuola primaria che ha collaborato con molta energia in questa iniziativa e  che ha coinvolto i bambini che lei segue con molto entusiasmo

“I bambini hanno piantato alberi come il piñón, il pino piñonero, e hanno creato una serie di canzoni sugli alberi.

“Il 21 marzo abbiamo partecipato alla Giornata del Bosco, e il 22 marzo abbiamo partecipato alla Giornata dell’acqua. Inoltre, abbiamo partecipato a un workshop del Canal Isabel II, all’interno del progetto Canale Duca, nel quale è stato spiegato ai bambini l’importanza dell’acqua come principale risorsa umana

In seguito è stata letta una lettera di una bambina nigeriana in cui ci racconta la sua difficoltà per andare a raccogliere l’acqua.”

Il prossimo anno gli studenti della Scuola Italiana vogliono continuare a impegnarsi sul temi ecologici e sono pronti per partecipare e promuovere altre interessanti iniziative.

EMOZIONI IN MOVIMENTO

Banchi divisi, mascherine, distanza. La nuova scuola dell’era COVID_19, proprio non piace ai bambini, soprattutto ai più piccoli che sono abituati a toccarsi, abbracciarsi e scambiarsi giochi e materiali, senza risparmiarsi, con grande slancio e generosità!  Eppure li abbiamo visti seduti e disciplinati; ma anche insofferenti e a tratti delusi, annoiati, impauriti, tristi…Attraverso il progetto ‘Emozioni in movimento’, abbiamo cercato di accompagnare i nostri alunni nel difficile processo di riposizionamento di fronte ad una realtà ostile; un processo che, loro malgrado, sono stati chiamati a compiere. A tal fine, abbiamo utilizzato innanzitutto il linguaggio artistico. E’ infatti attraverso il ritmo e i suoni; i colori e le forme; il gesto e il corpo; il cadenzare delle parole poetiche che  siamo riusciti, insieme ai bambini, a dare senso a questo momento e, al tempo stesso, inventare nuove formule per vivere insieme. Il progetto continua: stiamo allestendo lo spettacolo teatrale ‘Emozioni irali’. Vi aspettiamo! 


Presentazione: Emozioni in movimento

https://drive.google.com/file/d/10TNeL1fpag8jTRZculS3DNli7Uk6TtPO/view?usp=sharing

Video: I due porcospini

https://drive.google.com/file/d/1HwfUqsUN47L6LOUIg7xOipisUHDusdLM/view?usp=sharing

Video: Fino a che non potremo abbracciarci

https://drive.google.com/file/d/1DvH0W-Fzn3AnFhE_Qka9-h5H_1796OsX/view?usp=sharing

Le classi IIA e IID della scuola primaria A.S. 2020/2021Miriam Iacomini Federica Felli 

Lotteria di Natale 2020 alla Scuola Italiana di Madrid

A Natale del 2020, le classi quarte del Liceo Italiano di Madrid, hanno organizzato una lotteria di Natale. Lo scopo di questa era quello di raccogliere fondi per la cena di fine anno. Di solito, altri anni, le classi quarte organizzavano un grandissimo evento nel cortile della scuola con musica, cibo e attivitá varie, con lo scopo di raccogliere fondi per pagare parte della celebrazione che si sarebbe poi svolta a fine anno. 

Quest’anno peró, tutto é diverso, anche il modo in cui ci siamo organizzati. I rappresentanti di istituto, Silvia e Carlos della classe 4°A, hanno consegnato a tutti gli alunni dell’ultimo anno un blocchetto contenente 20 biglietti della lotteria. Il loro compito era quello di venderli tutti prima del gran sorteggio Nazionale del 22 dicembre. Infatti, il numero vincitore sarebbe stato quello contenente le ultime tre cifre del primo premio del sorteggio. 

Ogni alunno aveva 20 biglietti da vendere e 3 settimane per farlo, iniziava il countdown! 

Tutti i biglietti sono stati venduti prima del giorno del sorteggio Nazionale e il numero vincitore é stato l’897, che si trovava sul blocchetto di Chiara Bussotti.

La vincitrice é una maestra delle elementari della stessa Scuola Italiana di Madrid, Loredana Iacomini. A gennaio del 2021, la maestra Iacomini ha ricevuto dai rappresentanti di instituto il premio, un nuovo Ipad. L’importo ricavato é stato poi consegnato alla scuola, con la speranza di poterne usufruire molto presto. 

La protesta delle femministe polacche

CELIA RAIMONDI

Il 28 gennaio 2021 migliaia di persone sono scese in piazza in Polonia per protestare contro il governo conservatore di Varsavia, il quale ha decretato l’aborto una pratica illegale, a seguito di una sentenza della Corte Costituzionale. La sentenza ha esteso reso la legge antiaborto fra le più restrittive al mondo, penalizzando l’interruzione volontaria della gravidanza anche in caso di malformazione del feto.

In seguito all’approvazione della legge antiaborto, numerose attiviste si sono radunate a Varsavia per protestare con fumogeni, striscioni e bandiere arcobaleno.

Le proteste di Varsavia (28 gennaio 2021)

La manifestazione è iniziata davanti alla sede della Corte costituzionale, in cui è stata emanata la sentenza, per spostarsi poi di fronte alla sede del partito ultra-cattolico Legge e Giustizia. Inoltre sono stati organizzati numerosi cortei anche in altre città polacche, per denunciare l’orrore del sistema patriarcale polacco. 

Marta Lempart, leader del movimento delle donne polacche Ogolnopolski Strajk Kobiet (sciopero nazionale delle donne) rischia otto anni di prigione, per aver organizzato le proteste contro la nuova legge.

L’attivista è accusata di aver appoggiato “gli assalti alle Chiese”, in cui le dimostranti sono entrate pacificamente in luoghi di culto dove hanno affisso bandiere Lgbt, il loro simbolo di protesta.

I vertici europei si sono subito mobilitati, dati gli avvenimenti che si sono susseguiti in Polonia. La prima a intervenire è stata la commissaria per i Diritti umani del Consiglio d’Europa, Dunja Mijatović, la quale ha espresso apertamente il suo dissenso e ha ribadito le conseguenze disastrose di tale legge. 

Discorso femminista di Marta Lempart durante le proteste (28 gennaio 2021)

Anche il presidente della Commissione per le libertà civili, per la giustizia e gli affari interni Juan Fernando López Aguilar, ha condannato con forza la nuova legge di Varsavia: «Questa decisione dimostra ancora una volta che bisogna intervenire contro gli attacchi allo stato di diritto, alla democrazia e ai diritti fondamentali in Polonia». «L’indipendenza della magistratura in Polonia non è più garantita – ha sottolineato Aguilar – come dimostra questa sentenza sui diritti delle donne all’aborto. Il diritto della donna di prendere decisioni sulla propria gravidanza, senza essere perseguita penalmente, dovrebbe essere un diritto costituzionale garantito in qualsiasi Paese dell’Unione europea».

Possiamo quindi dichiarare apertamente che l’emanazione di tale legge corrisponde a un gran passo indietro, limitando i diritti umani e favorendo situazioni di disuguaglianza di genere.

In Italia la legge 194 sull’aborto è stata emanata il 22 maggio 1978, ed è stata introdotta ufficialmente nel 1981, tutelando i diritti di tutte le donne. Essa stabilisce che una donna può effettuare un’interruzione volontaria della gravidanza in una struttura pubblica entro i primi 90 giorni e, nel caso si tratti di un aborto terapeutico, entro il secondo trimestre.

Abortire è un diritto fondamentale, proibirlo è una barbarie.

Ciononostante, le situazioni di disagio permangono ed è molto complicato poterle eliminare, come nel caso delle prese di posizione dei medici contro questa pratica per obiezione di coscienza. Infatti, attualmente in Italia si effettuano meno di 2.000 aborti legali ogni anno, secondo i dati ufficiali. Ma le organizzazioni femministe stimano che ogni anno siano circa 200.000 gli aborti illegali o avvenuti all’estero.

La Giornata della Memoria 2021

Celia Raimondi

“La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, ‘Giorno della Memoria’, al fine di ricordare la Shoah (lo sterminio del popolo ebraico), le leggi raziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio ed, a rischio della propria vita, hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”.

Era il primo Novembre del 2005,  quando l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite decise, durante la 42esima plenaria, di approvare la risoluzione 60/7, che prevedeva la commemorazione delle vittime dell’Olocausto ogni 27 Gennaio. Da quel giorno la Giornata della Memoria viene celebrata in tutto il mondo con vari eventi.

Perché é fondamentale celebrare questa giornata?

In primis la giornata della memoria è un momento di straordinaria importanza  per commemorare le vittime della Shoah, una delle piú grandi tragedie dell’umanitá: il genocidio di 6 milioni di ebrei.

In secondo luogo é  RESPONSABILITÁ di tutti i cittadini europei, ascoltare le testimonianze che i superstiti ci hanno fornito riguardo la loro esperienza,con la finalitá di creare un futuro migliore e affinché non si ripetano tali barbarie nella storia dell’uomo…

A partire dall’ottobre del 2001-2002 diversi ministri dell’istruzione dei vari stati membri cominciarono a proporre al Consiglio Europeo numerose iniziative per costruire un senso di responsabilità comune:

L’obiettivo, chiaramente, era quello di prevenire, aiutando a comprendere la complessità che si cela dietro valori come la tolleranza, l’unione tra nazioni.É fondamentale citare quest’ ultimo fine poiché venne ripreso nella risoluzione del 2005: “E’ necessario fare tutto il possibile nella sfera educativa per evitare che nasca un rinnegazione dei tragici eventi che hanno marcato il XX secolo, tra cui l’Olocausto, genocidi e altri crimini contro l’umanità legati al concetto di ‘pulizia di razza’”.

L’ Unione Europea ha rivelato un grande impegno nei confronti di tale tematica infatti è stata la prima unione di Stati a non dare solo importanza alla commemorazione delle vittime, ma anche all’educazione interdisciplinare.

Ciò vuol dire che studiare la Shoah attraverso la disciplina della storia contemporanea è fondamentale per comprendere a livello cronologico lo sviluppo degli eventi che hanno dato origine a uno dei secoli più oscuri dell’intera umanità.Tuttavia l’Ue ha ritenuto nevralgica la necessitá di cogliere gli aspetti psicologici e scientifici di certi episodi, oltre al dare un’essenziale valore all’educazione civica, all’arte e alla letteratura.Vediamo quindi come tale tematica sia fondamentale poiché coinvolge tutte le discipline, e sviluppa un senso civico di tolleranza nelle nuove generazioni, nei futuri cittadini del mondo.

Qual’è stato il contributo del Liceo italiano di Madrid durante questa giornata?

É fondamentale riconoscere la serietá e l’impegno con cui il Liceo Italiano di Madrid ha organizzato questa giornata.Si è riusciti a centrare a pieno l’obiettivo europeo di fare della tematica della Shoah un percorso MULTIDISCIPLINARE :

Gli alunni hanno avuto la possibilitá di vedere il documentario “Un lungo viaggio Rodi-Aschwitz” a cura di Marcello Pezzetti e Liliana Picciotto,in maniera tale da ricevere una serie di nozioni storiche(sottoforma di testimonianze) fondamentali per la comprensione di una delle piu grandi tragedie dell’umanitá…In particolare abbiamo avuto la fortuna di poter ascolatre le interviste di alcuni superstiti, Albert Israel, Stella Levi e Sami Modiano, le cui commoventi testimonianze ci hanno accompagnato durante questo percorso.

D’altra parte le classi 4A, 4B, 4C sono stati accompagnati da alcuni professori presso l’Isttuto Italiano di cultura, e hanno assistito alla mostra d’arte contemporanea, in questo modo é stato realizzato un percorso trasversale da cui é emersa l’importanza del ruolo che l’arte ricopre, come mezzo di denuncia sociale.

Inoltre il gruppo di teatro del liceo ha organizzato una performance finalizzata a ricordare come l’Olocausto è uno dei genocidi che nel ventesimo secolo si sono succeduti, in una sequenza che non si è mai interrotta. Per questo è importante non perdere la memoria di questi eventi, e comÉ dovere della scuola perciò non abbassare mai la guardia davanti alle più grandi ingiustizie e cercare di far mantenere vivi i principi democratici, di tolleranza, diversitá e convivenza pacifica.

Si può dire quindi che queste attivitá hanno avuto una grande importanza per noi studenti, poiché ci hanno trasmesso una serie di valori, che rimarranno indelebili dentro di noi,e che un domani potremo trasmettere…

#solocosebelle

L’11 marzo tutto si è fermato. La scuola ha chiuso, all’improvviso, senza darci il tempo di pensare, organizzare, comunicare tra noi. Noi italiani avevamo già il sentore che anche in Spagna la situazione poteva precipitare, nonostante la spensieratezza con cui l’opinione pubblica spagnola e la gente in strada a Madrid commentava la diffusione del COVID 19 in Italia.

I ragazzi delle 4B e C della primaria avevano già parlato dell’epidemia nel numero 0 del loro giornale. Una volta iniziata la scuola da casa, abbiamo organizzato una riunione di redazione e deciso di preparare un numero speciale che raccontasse cosa succedeva intorno a noi. Abbiamo però deciso di raccontare ” solo cose belle” , notizie positive tra gli avvenimenti intorno a noi.

Siamo rimasti a casa , abbiamo visto e abbiamo scritto

Ecco il nostro giornale

https://madmagz.com/magazine/1769953

Gli 80 della Scuola Italiana. Il ricordo di Amaia, da studente a insegnante

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di: Celia Raimondi

Amaia è attualmente un’insegnante della scuola primaria presso la Scuola Statale Italiana di Madrid. Anche lei ha frequentato la scuola dal 1983 al 1995, dalla prima elementare alla quarta liceo, conseguendo così il diploma di maturità e superando anche la selectividad spagnola. Il periodo in cui ha frequentato il liceo era il periodo successivo alla morte di Franco, quindi a seguito della fine del franchismo. Secondo la sua testimonianza, in quel periodo la Scuola Italiana era un ambiente abbastanza neutrale dal punto di vista politico, frequentato di certo da studenti che provenivano anche da famiglie schierate tendenzialmente a sinistra. In un ambiente totalmente laico, gli studenti non ricevevano nessun tipo di indottrinamento religioso o politico, ma venivano al contrario ben informati attraverso la didattica di tali tematiche. Molto influenti sono stati il professore di religione e di arte: nello specifico ci racconta di quello di religione che, nonostante avesse famiglia e un figlio, si impegnava in attivismo sociale e umanitario in Africa, e che quindi educava anche i suoi studenti ad essere aperti a questi stimoli e partecipativi. Attivismo politico se ne faceva invece fuori dalla scuola. La docente racconta di come l’apprendimento della lingua italiana sia stata un privilegio per il suo percorso di formazione, arricchendola da un punto di vista culturale non solo per il contatto tra due culture diverse, ma anche per la conoscenza di due lingue che poteva padroneggiare molto bene già all’epoca.

E l’orrore continua. Una performance del gruppo teatrale del Liceo che invita a riflettere sui genocidi moderni

di: Antonio Martire

Nell’ambito delle commemorazioni per “la Giornata della memoria 2020”, si è presentata una performance che ha visto coinvolto un gruppo di alunne e alunni del Liceo, diretti dal prof Fabio Fussi, nata con l’obiettivo di invitare a riflettere sugli orrori perpetrati dai genocidi, dall’Olocausto del XX secolo sino ai giorni nostri. “L’idea è nata da una riflessione sull’attualità del tema del genocidio, e dalla volontà di mostrare ai nostri studenti come il genocidio rappresenti purtroppo una piaga ancora viva nella società contemporanea; una piaga che, in altre parole, non appartiene solo al passato, alle pagine tristi della storia del Novecento che tutti conosciamo”, ha raccontato il prof Fussi, in una intervista rilasciata alla nostra redazione.

“L’idea ha preso forma – continua il prof Fussi – grazie a una serie di incontri e di discussioni con il gruppo di teatro attivo nel nostro Liceo, incontri che hanno visti coinvolti anche altri docenti della comunità scolastica, tra cui il prof Martire che ha dato il suo supporto per la messa in scena e, in particolare, per l’impianto delle luci”. La performance, che ha riscontrato un ottimo consenso da parte del pubblico (nelle foto in basso alcune immagini dello spettacolo), è stata eseguita alla presenza di tutta la comunità degli studenti del Liceo, dei docenti, della Presidenza e di una rappresentanza dell’Ambasciata d’Italia a Madrid. “Sono, questi, dei momenti importanti”, sottolinea il prof Fussi, “che dimostrano come l’apprendimento possa e debba uscire fuori dalle aule classiche scolastiche”. Un augurio, da parte nostra, che tali occasioni non rimangano solo una partentesi isolata nelle pagine della storia del nostro Liceo.