E l’orrore continua. Una performance del gruppo teatrale del Liceo che invita a riflettere sui genocidi moderni

di: Antonio Martire

Nell’ambito delle commemorazioni per “la Giornata della memoria 2020”, si è presentata una performance che ha visto coinvolto un gruppo di alunne e alunni del Liceo, diretti dal prof Fabio Fussi, nata con l’obiettivo di invitare a riflettere sugli orrori perpetrati dai genocidi, dall’Olocausto del XX secolo sino ai giorni nostri. “L’idea è nata da una riflessione sull’attualità del tema del genocidio, e dalla volontà di mostrare ai nostri studenti come il genocidio rappresenti purtroppo una piaga ancora viva nella società contemporanea; una piaga che, in altre parole, non appartiene solo al passato, alle pagine tristi della storia del Novecento che tutti conosciamo”, ha raccontato il prof Fussi, in una intervista rilasciata alla nostra redazione.

“L’idea ha preso forma – continua il prof Fussi – grazie a una serie di incontri e di discussioni con il gruppo di teatro attivo nel nostro Liceo, incontri che hanno visti coinvolti anche altri docenti della comunità scolastica, tra cui il prof Martire che ha dato il suo supporto per la messa in scena e, in particolare, per l’impianto delle luci”. La performance, che ha riscontrato un ottimo consenso da parte del pubblico (nelle foto in basso alcune immagini dello spettacolo), è stata eseguita alla presenza di tutta la comunità degli studenti del Liceo, dei docenti, della Presidenza e di una rappresentanza dell’Ambasciata d’Italia a Madrid. “Sono, questi, dei momenti importanti”, sottolinea il prof Fussi, “che dimostrano come l’apprendimento possa e debba uscire fuori dalle aule classiche scolastiche”. Un augurio, da parte nostra, che tali occasioni non rimangano solo una partentesi isolata nelle pagine della storia del nostro Liceo.

Testimonianze della Shoah L’incontro con la scrittrice Daniela Padoan

di: Celia Diaz e Elisa Maglienti

Martedì 28 gennaio, in occasione della giornata della memoria, Daniela Padoan, famosa scrittrice e saggista che da anni si occupa di raccogliere testimonianze della Shoah, ci ha presentato il suo libro in Aula Magna.

Ci ha colpito il fatto che a differenza di altri anni, Daniela sia stata la prima a mostrarci questo tragico avvenimento da un punto di vista femminile, poiché secondo lei le voci maschili hanno sempre prevalso su quelle femminili. Molto interessanti tutte le testimonianze dirette che vengono riportate sia nel documentario sia nel libro, testimonianze delle poche donne sopravvissute ad Auschwitz. Tre donne che hanno vissuto l’olocausto in diversi momenti della vita: Liliana Segre appena adolescente, Goti Bauer, ormai una giovane donna e Giuliana Tedeschi, madre di due figlie.

Ad aprire l’evento, il documentario “Conversazioni con tre sopravvissute ad Auschwitz: Liliana Segre, Goti Bauer, Giuliana Tedeschi”. Successivamente, Daniela ci ha presentato anche il suo libro dal titolo “Come una rana d’inverno”, nel quale vengono descritti moltissimi aspetti della vita nei campi di concentramento: la maternità negata, l’umiliazione dei corpi nudi e freddi, l’aspetto disumano delle condizioni di vita della comunità e delle loro precarie condizioni igienico-sanitarie e sociali.

E’ stato scioccante vedere il documentario e in seguito apprendere più a fondo il contenuto del libro, è stato come vedere e parlare le persone che sono state direttamente coinvolte. Tutti gli storici non possono fare altro che ricostruire una parte della realtà basandosi sulle fonti e i numeri ed è per questo che acquistano un certo valore le testimonianze perché completano il quadro generale.

È un libro che raccomandiamo moltissimo perché porta ad una riflessione profonda rispetto alla vita che viviamo oggigiorno e quella di 80 anni fa, rivelando aspetti di cui molto sicuramente non eravamo a conoscenza prima.

Per concludere, ci piacerebbe ringraziare la scuola per aver organizzato questa attività che ci è servita per ricordare questo genocidio.

COP 25. La Conferenza sul clima a Madrid

di: Chiara Bussotti

Nel periodo che va dal 2 al 13 dicembre 2019, Madrid ha ospitato la conferenza sull’ambiente dell’ONU, conosciuta come COP25. Si sarebbe dovuta svolgere in Chile, ma a seguito di diverse proteste e scontri avvenuti nel paese americano, Madrid è stata scelta come sede successiva. Vi hanno partecipato 200 paesi e oltre 25000 persone, riunitesi per cercare di ritrattare le norme di sviluppo del trattato di Parigi. Mentre diplomatici da tutto il mondo si occupavano di decretare delle leggi contro il riscaldamento globale, diverse organizzazioni si sono unite per manifestare e organizzare assemblee aperte al pubblico. Abbiamo trovato un ambiente accogliente e partecipativo. Le persone che abbiamo conosciuto provenivano da tutto il mondo e mostravano un atteggiamento propositivo al fine di poter contribuire, nel loro piccolo, a cambiare il mondo. Intervistarli e conoscere le loro storie è stato davvero interessante.

Correspondencia con Linea 13

La metro di Madrid compie 100 anni ! Fu infatti inaugurata il 17 ottobre 2019.

Esplorando, studiando, condividendo i vari aspetti della città che ospita la nostra scuola, i ragazzi hanno scoperto le storie dei personaggi a cui sono intitolate le stazioni della Metro e attraverso loro, la storia di Madrid. Hanno anche indagato le origini della città e scoperto che, a differenza di Roma e altre città italiane, Madrid non ha un mito di fondazione. E allora.. lo hanno inventato! Il filo conduttore delle nostre storie è rappresentato dalla Linea 13, una linea di Metropolitana che ancora non esiste nella città di Madrid, ma che può viaggiare nel tempo.

Nell’anno scolastico 2018/2019 le classi 3 B, 3 C e 5 A hanno lavorato in gruppo, inventando storie e trasformandole poi in un copione teatrale. Lo spettacolo è andato in scena il 6 giugno 2019 nel teatro della Scuola Statale Italiana di Madrid.

Recensioni e commenti dei genitori

Siamo rimasti colpiti dal profondo lavoro che ha intrecciato il centenario della costruzione della metropolitana con i personaggi storici spagnoli, simbolo di democrazia in onore ai 40 anni di storia democratica spagnola.
Le loro storie e le loro vite spese in difesa della libertà e dei valori democratici hanno marcato le coscienze e i cuori dei nostri figli. Machado, Malasaña, Marañón, hanno alzato il loro sguardo verso ideali europei di cui andiamo fieri.
L’arte spagnola li ha portati a guardare “las Meninas” con gli occhi di Velázquez, la conoscenza delle origini di Madrid li ha stimolati a completare la storia della città con l’invenzione di un mito.
Il lavoro trasversale di questo progetto ha migliorato l’uso della lingua italiana, permettendo l’apprendimento e l’utilizzo di video, li ha resi sicuri di parlare in pubblico li ha resi partecipi e protagonisti di un meraviglioso progetto comune.
Le insegnanti hanno fatto un lavoro straordinario coinvolgendo e conducendo i nostri figli in un percorso di crescita personale único con l’acquisizione di competenze più ampie. Il ritratto della storia della Spagna e di Madrid è commovente, l’insegnamento ha superato il mero svolgimento del programma, raggiungendo quel livello di qualità che da sempre contraddistingue il made in Italy.

Alunni RadioAttivi

Abbiamo partecipato alla trasmissione Alumnos RadioActivos, della Radio M21 di Madrid. Nel cortile della scuola, il 29 maggio, è arrivato un bus con sopra uno studio radiofonico! In gruppi di tutti i livelli della scuola siamo saliti e abbiamo registrato il programma. E’ stato molto interessante parlare dei nostri progetti e raccontare il punto di vista degli alunni della scuola sulla città di Madrid, usando le nostre due lingue. Ecco la descrizione del programma.

#AlumnosRadioactivos es un proyecto educativo para fomentar el sentido crítico y el conocimiento y divulgación de los Derechos Humanos con la radio como herramienta pedagógica. Fundamental en el proyecto es el #RadioBus de la EMT de Madrid y M21 Radio, que ha visitado ya 62 centros escolares de la ciudad promoviendo dar voz a niños, niñas y jóvenes de la ciudad, y hacerles conscientes de su rol en la sociedad y de la importancia de la educación como un derecho. Al mismo tiempo busca mejorar su expresión verbal y escrita, trabajar los contenidos curriculares del área de lengua, potenciar el trabajo en equipo y el desarrollo de habilidades sociales, y estimular la creatividad.

Ecco i podcast: abbiamo parlato tanto da fare due puntate!

Prima parte Hoy en alumnos radioactivos en nuestro Radio Bus se habla en italiano  porque nuestro programa lo han realizado alumnos de varios cursos del Liceo Italiano en el distrito de Chamberí. Vamos a descubrir cómo se enseña en este centro educativo y cuáles son las dificultades del bilingüismo italiano-castellano. Nos van a contar historias del Madrid de la inquisición, y hablarán de la diversidad religiosa en la capital. Nos acercarán a Gnomerandia, una isla fantástica habitada por gnomos de jardín y donde los árboles dan dinero.Y además, entrevistaron a Manuela Carmena y viajaremos en el tiempo a bordo de una línea de metro 13 (inventada) donde conocerán a Manuela Malasaña. Y como regalo a la ciudad de Madrid han creado la historia fundacional de la capital donde intervienen dos gemelos y una osa.

Ascolta sul sito di M21

https://www.m21radio.es/podcast/cero-en-conducta/cero-en-conducta-29082019

Seconda parte.

Los alumnos radioactivos del liceo Italiano siguen dándonos sorpresas. En el programa de hoy van a entrevistar al relojero de la Puerta del Sol, 
a un grafitero chileno y nos hablarán de un proyecto de booktoubers en el que están implicados, además del eTwinning y una experiencia de 
Erasmus teatral que vivieron en su cole. Y nos hablarán del proyecto que han realizado con el poeta Eloy Santos, Madrid Invisible. Y nos hablarán de sus sueños de futuro.

https://www.m21radio.es/podcast/cero-en-conducta/cero-en-conducta-30082019

Premio per la poesia

La scuola ha partecipato al concorso  Europeo Clemente Rebora

Tre studenti della Scuola Italiana di Madrid sono stati premiati lo scorso 5 luglio presso la Biblioteca della Camera dei Deputati a Roma, nell’ambito della manifestazione finale del Premio Europeo “Clemente Rebora” 2018-2019. Vincitrice per la Sezione scuola secondaria di secondo grado è stata Elisa Maglienti (II C Liceo), che si è aggiudicata il primo posto con la poesia “Ansietà”, mentre il collega Adrián Bergamín (I C Liceo) ha ricevuto la menzione d’onore per la stessa categoria con il componimento “Pensieri adolescenti”. Per la scuola media, Pablo García Alonso della classe II C ha ottenuto il secondo premio nella Sezione scuola secondaria primo grado con “Conseguenze della guerra”.

Articolo pubblicato dall’ Ambasciata italiana a Madrid
 Ansietà di Elisa Maglienti

1^ Classificata per la scuola secondaria di secondo grado.


L’aria nei polmoni mi è finita,
un profondo nero inizio a vedere,
cerco e non trovo l’uscita,
aspetto finché inizio a cadere.

Ho giá perso tutto il controllo,
un’angoscia invade il mio corpo,
non ho paura, so cosa fare,
non è la prima volta che mi accade.

Un corpo e un’anima non connesse,
il corpo viaggia sui treni,
l’anima vola per i cieli
limpidi e senza tempeste.

Penso di non meritarmelo,
è troppo doloroso
avere questa sensazione
che penombra nel mio corpo.

Aspetto ancora la caduta,
e mi arrendo alle possibilità
di vincerti in questa battaglia,
cara e temuta ansietà.img_20190705_160829

Intervista a Manuela Carmena

Che emozione!!!! A dicembre siamo riusciti a intervistare la sindaca Manuela Carmena.

Abbiamo immaginato di incontrarla fin dall’anno scorso, quando, durante il lavoro fatto sui problemi di Madrid, ci era venuta voglia di chiederle alcuni pareri e consigli. Per esempio, avendo discusso sull’inquinamento, volevamo sapere cosa esattamente stava facendo il comune per risolvere il problema; oppure, per limitare il problema del traffico, volevamo chiedere se era possibile costruire più piste ciclabili.

Tante altre erano le domande che volevamo porre a Carmena. Quindi, finito il lavoro, le abbiamo scritto una lettera e lei ci ha risposto!

Ci ha invitato ad un chocolate con churros al Palacio de Cibeles insieme ad altri bambini e finalmente eccoci a parlare con lei!

Buona visione!

GUARDA IL VIDEO

La metropolitana in … maschera!

Per festeggiare i 100 anni della metropolitana di Madrid, abbiamo partecipato alla sfilata di carnevale organizzata dalla scuola primaria.

Pensate un po’, ci siamo mascherati da fermate della metro. Ne abbiamo scelte cinque: Antonio Machado, Alfonso XIII, Gregorio Marañón, Velázquez e Manuela Malasaña.

Con queste fermate, abbiamo poi immaginato di costruire una nuova linea: la linea 13 che attraversa la città da nord a sud. Nel Tour Builder che linkiamo, abbiamo preparato un viaggio virtuale lungo i binari della linea della metro che ancora non c’è: la linea 13!!!!!

Nella foto di copertina di ogni stazione ci siamo noi, mascherati dai personaggi che danno il nome alle fermate della metro scelte per la nuova linea. Noi siamo anche gli autori delle piccole biografie e dei racconti storico-narrativi che potrete leggere lungo il viaggio nella metropolitana. Sono avventure che ci hanno trasportati in un altro tempo e che ci hanno fatto incontrare i nostri nuovi e strani amici.

La VA primaria

Ecco il link al tour builder

250 reporter raccontano Madrid per il progetto “I mille volti della mia città”

scuola madrid

Video, foto, testi e registrazioni audio realizzati da 244 studenti della Scuola Italiana di Madrid per raccontare “I mille volti della mia città”. Liceali,  alunni di medie e primaria, si sono cimentati in prove da reporter per indagare come si vive in città, prestando particolare attenzione alla mobilità, anche per celebrare il centenario della linea 1 di Madrid. In viaggio sui treni della metro, sono andati a chiedere ai residenti come vive la comunità LBGT a Chueca; a visitare i parchi verdi e gli impianti sportivi in diversi quartieri; oppure hanno scoperto i luoghi invisibili di Madrid. Poi, hanno intervistato i capi delle comunità religiose per capire le differenze tra le diverse professioni. Hanno raccontato come si festeggia il Natale a Madrid e sono rimasti affascinati dai graffiti che hanno incontrato per strada. Il risultato sono una serie di mini documentari video realizzati con gli smartphone, la creazione di un canale YouTube e di questo blog.

La Scuola Italiana di Madrid, diretta da Paola Gasco, partecipa alla manifestazione “Passione Italia”, promossa dalla Camera di Commercio col patrocinio dell’Ambasciata Italiana, come esempio di eccellenza italiana a Madrid. 

Il progetto, che si svolge in continuità col percorso di web journalism che si è svolto l’anno scorso al liceo (redazione diretta dalla giornalista Tonia Limatola), quest’anno ha coinvolto anche cinque classi della primaria (3B, 3C, 4B, 4C, 5A), tre delle medie (1A, 1C, 3A) e due del liceo (2A, 2C).
Dieci classi in totale, con dodici insegnanti coordinati dal professor Fabio Fussi (Paola Arduini, Paola Sgroia, Miriam Iacomini, Giorgio Guglielmi, Federica Felli, Floriana Morelli, Cristina Contri, Laura Chiaretti, Alessandro Valori, Sabrina Pantanella, Alessia Iacoponi); gli esperti Tonia Limatola, Mila Ortiz, Teresa Anzalone, Eloy Santos, Simone Branchesi, Marta Morrueco, e i tirocinanti Edoardo Di Gennaro e Giuliana Maltese.

In questo blog presentiamo i risultati dei vari gruppi che hanno esplorato Madrid:

LICEO SCIENTIFICO – Classe 2C

Le religioni, a Madrid si crede oppure no?

LICEO SCIENTIFICO – CLASSE 2A

Dove si fa sport a Madrid? Meglio all’aperto o in palestra?

SCUOLA MEDIA – CLASSE 3A

La città invisibile, ecco un insolito viaggio nei luoghi sconosciuti di Madrid…

SCUOLA PRIMARIA – classi 3B-3C-5A

La metropolitana di Madrid compie 100 anni e noi l’abbiamo festeggiata così

SCUOLA PRIMARIA – classi 3B-3C

Luoghi insoliti di Madrid : La Stazione fantasma di Chamberì

Religioni, a Madrid si crede oppure no?

GUARDA IL NOSTRO VIDEO

Madrid, una città dove culture e religioni si incontrano e si mescolano. Abbiamo provato a scoprire nella nostra città I segni attuali della presenza di queste religioni, nei luoghi di culto distribuiti nei quartieri. E abbiamo anche cercato I segni di un periodo dove la Santa Inquisizione portava terrore, morte e esclusione a chi professava un’altra fede. Poi ci siamo chiesti come vivono oggi la religione gli abitanti della città, e soprattutto quanto la fede è ancora presente tra i giovani. Per questo abbiamo intervistato persone di ogni età, di differenti gruppi religiosi, e il parroco del quartiere popolare del Pilar. E un aspetto sembra evidente: tra i giovani il senso religioso sta diminuendo, e le comunità straniere sono quelle dove la fede è ancora un elemento culturale forte. Abbiamo la speranza che a Madrid ognuno resti libero di professare la propria fede, da solo o con la sua comunità. E che mai più la religione sia un elemento di divisione e intolleranza.